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La gastronomia di Messina

Messina-Harbour-by-Patrizio-Villa
Messina vista dal traghetto Scilla in uscita dal porto. Sulla base della Madonnina e’ riportata la scritta ‘Vos et ipsam civitatem benedicimus’. La città è stata fondata dai Greci nell’ottavo secolo A.C. con il nome di Zaikins (falce) a causa della forma naturale del suo porto. Foto di Fabrizio Villa.

   Le oltre sessanta ricette qui presentate, con i titoli in dialetto messinese, sono tratte da una ricerca condotta dall’intera classe III F della scuola Media “Elio Vittorini” di Messina. Guidati dalle Prof. Rosa Anna Messina e Agatina Pisano, e con l’aiuto prezioso del Preside Antonio Olivo, gli allievi hanno rintracciato i sapori di un tempo che ancora si gustano nelle tavole dei Messinesi e la cui presenza si scopre anche in qualche trattoria o caratteristico ristorante della città.

   Un pranzo tipico messinese può essere composto da un primo di “pasta ‘ncaciata” cioè penne al forno con melanzane, pomodoro, provola dolce, parmigiano, carne tritata, sapori e condimenti. Può seguire un secondo piatto di “Piscistoccu ‘a ghiotta” in cui si usano oltre allo stoccafisso, patate, cipolle, sedano, olive verdi, capperi di Lipari, pomodoro, sapori e condimenti. Per finire il pranzo, niente di meglio che i “cannoli ca’ ricotta” questo dolce conosciuto ovunque ed espressione forse più autentica del carattere e del gusto barocco dei Siciliani.